26 Aprile 2017

ICAOR11: il Professor Roatta di Torino alla seconda giornata di conferenza in AIMO

Nel pomeriggio di sabato 22 aprile, il Professor Silvetro Roatta dell’Università di Torino presenta la sua reazione sul Sistema Nervoso Simpatico.

Dopo la presentazione della dottoressa Lisa Hodge di Dallas, la seconda parte della giornata di sabato 22 aprile all’ undicesima edizione dell’International Conference on Advances in Osteopathic Research (ICAOR), in AIMO fino al 23 aprile 2017, si apre con il Dottor Silvetro Roatta dell’Università di Torino – Politecnico.

Professore di Fisiologia al Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino, Roatta ha presentato l’intervento dal titolo “Automatic modulation of skeletal muscle function: physiological mechanisms, implications and speculations”, che ha lasciato intravedere scenari molto complessi e forse non ancora del tutto esplorati.

Dalla relazione del Professore è emerso come l’attivazione del Sistema Nervoso Simpatico passi attraverso un numero elevato di recettori di membrana, e come, a seconda del tipo di recettore coinvolto, il sistema nervoso simpatico possa avere comportamenti diversi.

A livello muscolare, l’azione del Sistema Nervoso Simpatico produce tre fondamentali effetti: il primo è la modulazione sulla placca neuromotoria, il secondo si ha sulla vasomozione delle arterie che irrorano il muscolo e il terzo effetto riguarda una componente che innerva direttamente i fusi, quindi le fibre intrafusali del muscolo scheletrico.

Attraverso una veloce carrellata di quelli che sono stati i suoi studi, il Professor Roatta ha messo in evidenza come l'attivazione del Sistema Nervoso Simpatico si abbia nelle azioni cosidette ‘di attacco e di fuga’, (quando siamo ‘allarmati’), e come esso prepari il muscolo a compiere un'azione più veloce e meglio coordinata. Tale processo interesserebbe tanto il muscolo in movimento, quanto quello in uno stato di allarme, producendo i medesimi effetti: la riduzione dell'apporto ematico, con conseguenti ripercussioni sul metabolismo muscolare, e quindi la produzione di cataboliti.

A domande poste dalla sala, il Professore non ha escluso la possibilità che questo potrebbe essere uno dei motivi per cui si hanno algie muscolari in soggetti che presentano iperattività del Sistema Nervoso Simpatico a cui non consegue un’azione muscolare.

Una considerazione che, se opportunamente approfondita, validerebbe il pensiero sempre più diffuso tra i professionisti osteopati, circa la necessità di valutare con attenzione quelli che sono gli aspetti biopsicosociali in pazienti affetti da mioalgie.

 

 



 

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